Come è nato Tjuvholmen in 3D
Il modello è stato costruito in Blender con mappe, dati laser e foto nostre, con l’IA come strumento. Trascina il cursore per vedere il wireframe dietro il modello.

BlenderSito webA sinistra: il wireframe in Blender, con i tetti di vetro del museo Astrup Fearnley selezionati. A destra: la stessa inquadratura sul sito, con luce, ombre e riflessi.
Dalla mappa alle tre dimensioni
I contorni degli edifici provengono da OpenStreetMap, mentre altezze e terreno dalla scansione laser di Oslo di Kartverket, l’ente cartografico norvegese. Banchine, piazze e linea di costa seguono i dati laser, con il mare al livello zero.
Foto aeree e immagini scattate a Tjuvholmen sono servite da riferimento per facciate, materiali e dettagli. Il modello è approssimativo: vuole dare un’idea del quartiere, non esserne una copia esatta.
Costruito con script in Blender
Quasi tutto nel modello è creato da circa 90 script Python eseguiti in Blender: facciate e finestre, balconi e parapetti, il rivestimento in legno delle banchine, alberi, barche e luci. Gli script si possono rieseguire, così una modifica in un punto si riflette ovunque.
Quando qualcosa non corrisponde alla realtà, viene corretto a mano in Blender, come le colonne e il passaggio accanto al museo.

Il modello e la realtà
Una foto scattata dal ponte sul canale, verso lo Yacht reale a Filipstad, e la stessa vista nel modello. Trascina il cursore per vedere la differenza.

FotoModello 3DFoto: Vidar Vestnes.
Nel browser
Il modello è mostrato con three.js e WebGL, direttamente nel browser, senza installare nulla. Ha circa 600.000 triangoli ed è compresso, quindi si carica in pochi secondi.
La luce segue l’ora del giorno, con il tramonto, le finestre illuminate e le luci dell’Albero di Oslo la sera. L’acqua riflette gli edifici, e il livello del mare può essere alzato a quello di una mareggiata e dell’anno 2100.
Creato con l’IA
Tjuvholmen in 3D è stato creato da Vidar Vestnes insieme a Claude di Anthropic, tramite Claude Code. Claude ha scritto gli script, guidato Blender ed esaminato i risultati, mentre Vidar ha deciso cosa creare e lo ha confrontato con la realtà.
Le texture sono originali creati con l’IA. Opere d’arte e murales non vengono mai copiati da foto, ma realizzati in uno stile simile.
In breve
| Software | Blender 5.2, three.js e Claude Code |
| Script | Circa 90 script Python |
| Triangoli | Circa 600.000 |
| File del modello | Circa 14 MB (9 MB durante il trasferimento) |
| Dati | OpenStreetMap (© contributori di OpenStreetMap), Kartverket e foto nostre |
Fonti: Blender · three.js · Kartverket – dati altimetrici · OpenStreetMap (© contributori di OpenStreetMap, ODbL) · Claude Code